Nasci, spendi e muori

 

 

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Sei nato,

l’unica cosa che ti accomuna a tutti è che sei il frutto di un concepimento, ma oltre al nome dell’azione primordiale, dopo si cominiano a catalogare più possibilità: unione tra uomo e donna, rapporto occasionale, mal gestione dei tempi di non fertilità di tua mamma, mal funzionamento del contraccettivo, inseminazione artificiale, da utero in affitto, da accordo tra le parti, da una sveltina in auto dopo una festa con fiumi di alcool.

 

Insomma già da prima della nascita ti cominciano a profilare; e non si limitano alla dinamica di inseminazione, ma vanno oltre: come sappiamo la deriva dei continenti ha generato le razze e così parte la madre delle catalogazioni, poi si fanno verifiche sulle condizioni economico/sociali dei tuoi genitori, mettendo come testa dello status: separati o famiglia.

 

E li che io trovo una prima demoniaca supposizione, i genitori separati fanno girare di più l’economia? Io suppongo di sì, perché lo spending che prima viene condiviso in un unico nucleo famigliare si divide in due, quindi troviamo che non si compreranno tre etti di pane, ma due e due, non si comprerà una saponetta ma due, non si consumerà lo stesso apporto di gas e di elettricità per scaldare ed illuminare la stessa casa, ma il consumo energetico si dividerà su due diverse utenze, così come il telefono, la ADSL, l’acqua ecc.,ecc.,ecc..

 

Quindi è ovvio che veniamo spinti dalle major dell’economia a sposarci, per poi essere portati a divorziare, il meccanismo è semplice, prima ti fanno credere che tutto sia facile, che sposarsi è bello, divertente, che risalta il tuo modo di essere; poi ti propinano messaggi subliminali, sesso, perversione, vanno a toccare le corde della tua voglia di indipendenza, ti fanno sogniare di poter rivivere una seconda giovinezza più figo e splendente di prima; ed ecco che la prima difficoltà vissuta in ambito coniugale, diventa motivo di sperazione.

 

In poche parole, prima si guadagna sull’unione, poi sulla separazione, fino a godere da un nuovo consumistico matrimonio che, per dimostrare la rinascita di una coppia, deve essere più “Pompadour” rispetto al precedente, quindi molto più costoso al fine di ostentare un benessere economico che, per qualche perverso collegamento, vuole far percepire a chi partecipa, che la coppia sia veramente felice.

 

Tutto questo ciclo di vita ti ha portato a sperperare il tuo denaro, a doverne chiedere in prestito, pagando interessi, a fare scelte sbagliate e a renderti la vita un gran casino.

 

Io ho l’idea che una coppia è veramente felice quando non ha bisogno di nulla, quando un panino al salame su di un prato diventa un meraviglioso banchetto, quando assopirti sulla spiaggia è il modo per evadere da tutto, quando lei è bellissima sempre, anche senza l’aiuto del chirurgo plastico.

 

Io penso che  se trovi l’equilibrio in quello che sei e lo consolidi con chi ami, non c’è bomboniera in Swarovski che tenga.

Vivi con quello che hai e permettiti quello che ti serve, non c’è felicità migliore di quella che ti costruisci con le tue forze, con i tuoi valori, e vedrai che il tuo amore per la vita sarà pienamente appagato.

 

Nasci, spendi e muoriultima modifica: 2011-01-04T13:57:00+00:00da mgl1
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